posted by LeleJK86 @ 00:34 - giovedì, 07 giugno 2007
... Poi la vecchia ricorda, col Leopardi "Le rimembranze"... La fira ed San Lazer - Andrea Mingardi e Francesco Guccini
So che dai miei post sembro una vecchia zitella ultrasessantenne, ma dietro questa pagina web si nasconde un esserino 21enne che ha da poco finito i propri anni da teenager.
Comunque, visto che stasera si discuteva della nostra infanzia ormai conclusa, si è deciso che ognuno avrebbe scritto un post sui propri anni migliori.
Questo è il mio. Ricordate che tutto ciò che è scritto qui è tristemente vero.
Fin da piccolo non sono mai stato un bambino normale.
Mio padre, nei primi anni della mia vita (e a volte lo fa tuttora), mi chiamava mostro o ET. Oggi si giustifica dicendo che era un appellativo affettuoso, ma la verità è che da piccolo sembravo un alieno.
Poi sono cresciuto un po'.
Una volta, sdraiatomi sulla sua pancia mentre dormiva a torso nudo, ho deciso di vendicarmi per tutte le volte che mi aveva chiamato 'ET' (poichè 'mostro' tuttora non mi dispiace) e così gli ho tirato un bel morso vicino al capezzolo destro. Si è svegliato, urlando, un po' sanguinante.
Da allora, per un certo periodo, mi ha chiamato mordillo, poi è passato ad un più efficace bestia.
Il fatto è che, forse, bestia un po' lo ero e lo sono tuttora.
Infatti, fin da pochi mesi di vita, la mia dieta era passata dai convenzionali omegenizzati alla ben più saporita pasta al pomodoro. I miei genitori avevano capito che i mie pianti non derivavano dall'aver fatto la popò o dall'avere freddo.
Avevo fame.
Poi, col passar del tempo, mi abituai a bere in relazione alla mia alimentazione.
Ero uno dei pochi esserini di pochi anni (nel mio caso, 'esserino' è molto per modo di dire) che beveva ogni mattina dal biberon la propria colazione, che nel mio caso consisteva in latte e caffè. Chiariamoci, il caffè non era d'orzo...
[to be continued]
Comunque, visto che è già l'1.30, vado a letto.
Finirò questo post nei prossimi giorni, con l'illusione che a qualcuno interessi qualcosa della mia infanzia malata...
Comunque, visto che stasera si discuteva della nostra infanzia ormai conclusa, si è deciso che ognuno avrebbe scritto un post sui propri anni migliori.
Questo è il mio. Ricordate che tutto ciò che è scritto qui è tristemente vero.
Fin da piccolo non sono mai stato un bambino normale.
Mio padre, nei primi anni della mia vita (e a volte lo fa tuttora), mi chiamava mostro o ET. Oggi si giustifica dicendo che era un appellativo affettuoso, ma la verità è che da piccolo sembravo un alieno.
Poi sono cresciuto un po'.
Una volta, sdraiatomi sulla sua pancia mentre dormiva a torso nudo, ho deciso di vendicarmi per tutte le volte che mi aveva chiamato 'ET' (poichè 'mostro' tuttora non mi dispiace) e così gli ho tirato un bel morso vicino al capezzolo destro. Si è svegliato, urlando, un po' sanguinante.
Da allora, per un certo periodo, mi ha chiamato mordillo, poi è passato ad un più efficace bestia.
Il fatto è che, forse, bestia un po' lo ero e lo sono tuttora.
Infatti, fin da pochi mesi di vita, la mia dieta era passata dai convenzionali omegenizzati alla ben più saporita pasta al pomodoro. I miei genitori avevano capito che i mie pianti non derivavano dall'aver fatto la popò o dall'avere freddo.
Avevo fame.
Poi, col passar del tempo, mi abituai a bere in relazione alla mia alimentazione.
Ero uno dei pochi esserini di pochi anni (nel mio caso, 'esserino' è molto per modo di dire) che beveva ogni mattina dal biberon la propria colazione, che nel mio caso consisteva in latte e caffè. Chiariamoci, il caffè non era d'orzo...
[to be continued]
Comunque, visto che è già l'1.30, vado a letto.
Finirò questo post nei prossimi giorni, con l'illusione che a qualcuno interessi qualcosa della mia infanzia malata...
posted by LeleJK86 @ 00:34 - giovedì, 07 giugno 2007
commenti (3)[popup] || commenti (3)
in
commenti (3)[popup] || commenti (3)
Commenti







